b9 San Severo SanSevero 2008 20 maggio Festa Soccorso fuochi

Back


San Severo SanSevero 2008 - 20 maggio - Festa del Soccorso fuochi via Mario Carli da alessandro marco fusco ( www.amf.too.it ) Da WIKIPEDIA, l'enciclopedia libera. Festa del Soccorso (San Severo), festa patronale di San Severo in Puglia ITALIA. Si celebra la terza domenica di maggio e il lunedì successivo in onore della Madonna del Soccorso e dei santi compatroni principali, san Severino abate e san Severo vescovo. È caratterizzata da due sontuose processioni, in cui si portano a spalla numerosi simulacri di santi, scandite dalle fragorose batterie pirotecniche, dette anche fuochi, incendiate negli oltre venti rioni al passaggio dei sacri cortei. La notorietà dell'evento, che ogni anno attira a San Severo diverse migliaia di visitatori (non solo italiani), è in costante aumento, anche grazie al rilievo dedicatogli, negli ultimi anni, dalla carta stampata e dalla televisione. Nel 2005 è stato entusiasta spettatore della Festa, tra gli altri, il regista Ferzan Ozpetek. Per i sanseveresi - residenti e non - la Festa rappresenta un annuale eldorado, una grande e aggregante liturgia barocca in cui essi si riconoscono e si identificano, nonché una valvola di sfogo delle tensioni e delle ansie dell'intera città. Ma essa, grazie alle sue inimitabili caratteristiche, è divenuta anche preziosa occasione di turismo e di promozione economica. La Madonna del Soccorso La statua della Madonna del Soccorso. Il culto della Madonna del Soccorso è legato agli Agostiniani, che a San Severo ebbero un monastero (con annessa chiesa di sant'Agostino) attestato dal 1319. Tornati in città nel 1514, dopo un periodo di allontanamento, i monaci vi promossero il culto della Madonna nera, sbocciato a Palermo nel 1306 per l'apparizione miracolosa della Vergine al monaco Nicola La Bruna: secondo la tradizione, la statua sanseverese della Madonna del Soccorso - resa barocca nel 1760 dall'artista Domenico Urbano di Andria - sarebbe giunta dalla Sicilia nel 1564. Quando il monastero agostiniano venne definitivamente soppresso (1652), la devozione alla Madonna fu tenuta viva dai massari di campo (i possidenti), che dopo il 1679 si riunirono in confraternita, canonicamente eretta nel 1704 ed elevata ad arciconfraternita nel 1870. Quale protettrice dei campi, la Vergine nera, che nella destra tiene alcune spighe di grano, un ramo d'olivo e un grappolo d'uva, fu invocata ogni qual volta siccità, tempeste e altri pericoli minacciassero le coltivazioni sanseveresi. Dopo una prima processione penitenziale nel 1580, la statua della Madonna fu portata per i campi e nelle vie della città negli anni 1737, 1753, 1754, 1762, 1767, 1774 e 1783. Il simulacro fu anche testimone degli eccidi seguenti la rivoluzione giacobina del 1799 quando, per volere dei massari, fu portato in processione per la città a fini di persuasione politica. Nel 1857 la Madonna fu eletta patrona aeque principalis della città e diocesi. L'8 maggio 1937 la sua statua, che dai primi anni dell'Ottocento è rivestita di ricchi abiti in seta ricamata, fu solennemente incoronata con diademi d'oro tempestati di pietre preziose. Nonostante l'incarnato della Madonna sia bruno, il Bambinello ch'essa reca in braccio è di fisionomia europea: l'originale fu sostituito con uno di colore bianco una prima volta nel 1760 e poi, dopo una rovinosa caduta, nel 1828. Le batterie L'esorcizzante culto dello scoppio delle batterie, tuttora in uso in diversi comuni pugliesi (e non solo), caratterizza le feste sanseveresi almeno dall'età barocca. La prima testimonianza del fenomeno è un documento del 1707, pur se indubbiamente in uso già nella seconda metà del Seicento. Col tempo le batterie sono diventate sempre più l'insostituibile colonna sonora della festa patronale che, dalla prima metà del Novecento, si è arricchito di un elemento: durante l'incendio delle batterie i "fujenti" corrono appresso il fuoco, sfidando scintille, inseguiti da deflagrazioni in una dionisiaca fuga dalla morte e dal dolore. Dal 1968 si è di cancellare le batterie o di ridurne la potenza, anche nel 1986, 1989 e 1990; mentre nel 2002 il locale commissariato di Polizia intese applicare con estrema durezza una circolare ministeriale sulla sicurezza pubblicata il 22 gennaio 2001. La protesta non si fece attendere, e la domenica della festa patronale un gruppo di cittadini insorse bloccando la processione e costringendola a un indecoroso rientro anticipato. Un comitato si fece dunque carico di salvare la tradizione, ottenendo apposita delibera dalla Commissione consultiva centrale del Ministero dell'Interno (11/03E del 29 aprile 2003), che diede parere favorevole alla non classificazione delle batterie sanseveresi tra i manufatti esplodenti, definendole serie di colpetti a salve per impiego da strada tipica di San Severo (ovvero colpetti a salve alla sanseverese).

Category: Travel
Uploaded: May 21st, 2008 @ 11:45 am
Author: amfdvx

Length: 01:17
Rating:
Views: 196

Tags: 20 2008 alessandro amf carli cittadino d. festa fire fuochi fusco italia maggio marco mario panorama san sansevero severo soccorso via

Related Video Links:


» View Video Comments For b9 San Severo SanSevero 2008 20 maggio Festa Soccorso fuochi
» View amfdvx's Other Uploaded Videos

Video Thumbnails:


Thumbnail #1 Video Thumbnail #1:

Thumbnail #2 Video Thumbnail #2:

Thumbnail #3 Video Thumbnail #3:



Video Embedding Code:


Video Url:


Embed Code:

* Embed this video on your website, social bookmark, myspace, or blog.